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26.01.2017

Alimentazione e salute: dal cibo un aiuto prezioso

Il cibo come medicina? Secondo i ricercatori dell’Università di Tor Vergata e i loro colleghi del Brander Cancer Research Institute del New York Medical College sembrerebbe proprio di sì. Il risultato dello studio del team di lavoro, coordinato da ENEA e pubblicato sul Journal of Molecular Science, evidenzia infatti come l’azione di alcune sostanze (tra cui polifenoli e acidi grassi polinsaturi) sia efficace nel contrastare malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ipertensione, obesità e senescenza e nel contribuire a prevenire l'insorgenza di tumori.
La ricerche hanno inoltre evidenziato l'azione benefica di alcuni componenti bioattivi di alimenti come il té verde, la curcumina e il resveratrolo contenuto nei frutti scuri, in grado di modulare il funzionamento di innumerevoli geni, alcuni dei quali direttamente coinvolti in molti processi cellulari.
“Da questi studi arrivano nuove consapevolezze sui rischi di alterazione del metabolismo legati ad una cattiva nutrizione, ma anche su come l'alimentazione riesca ad influenzare in maniera positiva e a volte determinante lo sviluppo e il decorso di alcune patologie – spiegano da ENEA. - I polifenoli contenuti ad esempio nel tè verde intervengono nella regolazione del metabolismo epatico; gli acidi grassi polinsaturi, i cosiddetti omega3, contenuti nei semi di lino e in molti pesci, possono modulare il metabolismo lipidico, hanno proprietà anti-infiammatorie e anti-aggreganti e sono inversamente correlati con il rischio di disturbi neurologici, come ad esempio l'Alzheimer”.
"Il cibo è come un software plastico dell'espressione genica – confermano i ricercatori - . Mentre mangiamo, oltre ad assumere sostanza e energia sotto forma di carboidrati, proteine e lipidi, incameriamo anche informazioni. Per processare l'immensa mole di dati necessari agli studi sulla genomica ed epigenomica sarebbe importante incrementare la ricerca in questo settore”.
 

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