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Ambientalismo da salotto o da trincea

Ambientalismo da salotto o da trincea? Il nostro punto di vista “sostenibile”

E se tra l’ambientalismo da salotto e l’eco-centrismo ortodosso si facesse strada l’idea di una cultura ambientale praticabile davvero? E se il green smettesse di essere il colore di una parte politica o dell’altra e fosse semplicemente il colore della qualità della vita?

I buoni propositi non bastano più

Il nostro è un invito ad uscire dalla polemica e provare ad affrontare la questione della sostenibilità con curiosità, entusiasmo, determinazione, speranza e spirito rivoluzionario.

Mangiare cibo sano, respirare aria pulita, soddisfare il proprio bisogno energetico con fonti pulite che non inquinano, non essere sommersi dai rifiuti, essere responsabili del proprio impatto sull’ambiente, rispettare il patrimonio naturale: sono tutti diritti e comportamenti che interessano l’intera collettività!

Il nostro è un invito ad uscire dalla polemica e provare ad affrontare la questione della sostenibilità con curiosità, entusiasmo, determinazione, speranza e spirito rivoluzionario: lasciamo le parole dove si sono fermate e cominciamo a dare concretezza al green.

Il green è un pensiero di solidarietà

Come risolviamo il problema? Perché il problema c’è e non avremo risultati differenti se continuiamo a fare pensieri della stessa natura che ha provocato quei risultati. Secondo uno studio recente dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), 9 persone su 10 sul pianeta respirano aria fortemente inquinata: solfati, nitrati, carbone, scorie del traffico, solo nel 2016, hanno provocato 4,2 milioni di decessi. La grande sfida dell’inquinamento è una grande sfida anche per la salute pubblica. Non è più possibile vivere senza preoccuparci dei bisogni delle generazioni future, senza sentire il dovere di consegnare a chi verrà dopo di noi un pianeta vivibile limitando il nostro impatto negativo sull’ambiente.

Cominciare a limitare il proprio, almeno all’inizio, potrà sembrare più faticoso che altro: vi ricordate quando abbiamo cominciato a differenziare l’immondizia? Ora sappiamo farlo tutti correttamente ma all’inizio chi di noi non si è trovato con in mano il rifiuto che non sapevamo in quale pattumiera mettere?

I passi giusti per una scelta consapevole

Il green che ci piace è il green che ha il coraggio di prendere una decisione importante e cambiare modo di vivere con piccoli gesti quotidiani. Le piccole cose sono responsabili di grandi cambiamenti.

Con il resto delle pratiche green funziona allo stesso modo: pensiamo all’energia rinnovabile. Non è che le energie rinnovabili siano energie misteriose ed oscure di cui dover aver paura perché per decenni abbiamo utilizzato le fonti fossili. Cominciamo ad avvicinarle, scoprire da dove vengono, come si comportano e perché fanno bene all’ambiente.

Passare all’energia rinnovabile è una scelta senza rischi che farà la differenza per l’ambiente e non farà la differenza sulle spese e sulle abitudini di casa: continuerete ad accendere e spegnere la luce, ad alimentare il vostro pc, a tenere al fresco frutta e verdura, a fare la lavatrice, ad asciugarvi i capelli o passare l’aspirapolvere. Solo che lo farete con energia pulita, energia dalla natura che non inquina: zero emissioni di Co2! Zero!

Il green che ci piace è il green che ha il coraggio di prendere una decisione importante e cambiare modo di vivere con piccoli gesti quotidiani. Troverete sempre un disfattista pronto a dirvi che è una goccia nel mare ma saltiamo l’ostacolo, abbracciamo una visione più grande. Le piccole cose sono responsabili di grandi cambiamenti.

Tutto qui: piccole cose che possono dare risultati straordinari, provaci anche tu.

 

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