FAQ

Quali imposte gravano sul Gas Naturale?

Le imposte applicate al gas naturale sono sono:

  • Imposta di consumo: accisa
  • Addizionale regionale (per le Regioni a Statuto Speciale)
  • Imposta a valore aggiunto: IVA

 

ACCISA
L’ammontare dell’accisa è determinato in base ai consumi, in base all’area geografica e in base alla tipologia di impiego.
Per quanto riguarda la tipologia d’uso si distinguono gli usi civili, all’interno dei quali rientrano gli usi domestici, gli usi industriali, relativi alle imprese, e gli altri usi. Per quanto riguarda le aree geografiche si individuano 2 macro aree: Centro-Nord e Mezzogiorno.
Secondo il DPR 218 del 1978 si identificano come “territori del Mezzogiorno” le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna; le province di Frosinone e Latina; alcuni comuni delle province di Roma, di Rieti e di Ascoli Piceno; l’isola d’Elba, l’isola del Giglio e Capraia.

USI CIVILI
Di seguito la tabella riassuntiva delle aliquote delle accise per gli usi civili per fascia di consumo

 Consumi mc/annui  Accisa (€/mc) Centro Nord  Accisa (€/mc) Mezzogiorno
1° – fino a 120 0,044 0,038
2° – da 121 a 480 0,175 0,135
3° – da 481 a 1.560 0,170 0,120
4° – oltre 1.560 0,186 0,150

 

USI INDUSTRIALI, ARTIGIANALI, AGRICOLI
Si distinguono due scaglioni di consumo per determinare l’ammontare dell’aliquota accisa. Di seguito lo specchietto riassuntivo

 Consumi mc/annui  Accisa (€/mc) Centro Nord  Accisa (€/mc) Mezzogiorno
Fino a 1.200.000 0,012498 0,012498
Oltre 1.200.000 0,007499 0,007499

Sono considerati compresi negli usi industriali gli impieghi del gas naturale, destinato alla combustione, in tutte le attività industriali produttive di beni e servizi e nelle attività artigianali ed agricole, nonché gli impieghi nel settore alberghiero, nel settore della distribuzione commerciale, negli esercizi di ristorazione, negli impianti sportivi adibiti esclusivamente ad attività dilettantistiche e gestiti senza fini di lucro, nel teleriscaldamento alimentato da impianti di cogenerazione che abbiano le caratteristiche tecniche indicate nella lettera b) del comma 2 dell’articolo 11 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, anche se riforniscono utenze civili. Si considerano, altresì, compresi negli usi industriali, anche quando non e’ previsto lo scopo di lucro, gli impieghi del gas naturale, destinato alla combustione, nelle attività ricettive svolte da istituzioni finalizzate all’assistenza dei disabili, degli orfani, degli anziani e degli indigenti.

 

ALTRI USI
Di seguito la tabella riassuntiva delle aliquote delle accise per gli altri usi

 Tipologia d’uso  Accisa (€/mc)
Riduzione chimica, processi mineralogici, processi metallurgici e processi elettrolitici Esclusa
Fornitura nel quadro di relazioni diplomatiche e consolari Esclusa
Fornitura ad organizzazioni internazionali riconosciute ed ai membri di dette organizzazioni, nei limiti ed alle condizioni fissate dalle relative convenzioni o accordi Esclusa
Fornitura alle Forze Armate di qualsiasi Stato che sia parte contraente del Trattato del Nord Atlantico, per gli usi consentiti, con esclusione delle Forze armate nazionali Esclusa
Fornitura nel quadro di un accordo stipulato con Paesi terzi o con organizzazioni internazionali che consenta per i medesimi prodotti anche l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto Esclusa
Fornitura alle Forze Armate Nazionali per gli usi consentiti 0,01166
Usi di cantiere, nei motori fissi e nelle operazioni di campo per la coltivazione di idrocarburi 0,01173
Autotrazione 0,00331
Produzione, diretta o indiretta, di energia elettrica 0,0004493
Autoproduzione di energia elettrica 0,00013479

Altro: vedi Tabella A D. LGS. N. 504 del 26/10/95

 

Addizionale Regionale
L’addizionale regionale è determinata da ciascuna regione nel rispetto dei limiti prescritti dalla legge per le sole Regioni a Statuto Ordinario.
Questa situazione di maggiore o minore discrezionalità fa sì che ne siano escluse le Regioni a Statuto Speciale e che vi siano delle differenze a seconda delle diverse regioni. Ad esempio la Lombardia ha optato per l’abolizione dell’addizionale regionale, mentre la Liguria ha optato per una distinzione dell’aliquota in base alla zona climatica in cui si colloca l’abitazione.
In generale l’ammontare dell’aliquota dipende da scaglioni di consumo individuati.

Il decreto legislativo 21 dicembre 1990 n. 398, articolo 9, comma 2, insieme all’ Addizionale regionale all’accisa sul gas naturale, ha istituito un’imposta regionale sostitutiva a carico delle utenze esenti dall’imposta erariale di consumo.Fino all’entrata in vigore di una legge regionale che ne determini l’ammontare, l’imposta sostitutiva sulle utenze esenti non è dovuta.

USI CIVILI
Di seguito la tabella riepilogativa

 Regione  Aliquota €/mc
(per consumi fino a 120 mc)
 Aliquota €/mc
(per consumi fino da 121 a 480 mc)
 Aliquota €/mc
(per consumi fino da 481 a 1.560 mc)
 Aliquota €/mc
(per consumi superiori a 1.561 mc)
 Aliquota €/mc
Imposta Sostitutiva
Lombardia Non applicata Non applicata Non applicata Non applicata Non applicata
Emilia-Romagna 0,022 0,0309874 0,0309874 0,0309874 Non applicata
Piemonte 0,022 0,0258 0,0258 0,0258 Non applicata
Toscana 0,022 0,030987 0,030987 0,030987 0,026
Liguria (Fasce C e D) 0,022 0,0258 0,0258 0,0258 Non applicata
Liguria (Fascia E) 0,0155 0,0155 0,0155 0,0155 Non applicata
Liguria (Fascia F) 0,0103 0,0103 0,0103 0,0103 Non applicata
Veneto 0,007747 0,023241 0,025823 0,030987 Come addizionale regionale
Marche 0,0155 0,0181 0,0207 0,0258 Come addizionale regionale
Umbria 0,005165 0,005165 0,005165 0,005165 Non applicata
Lazio (Centro Nord) 0,022 0,03099 0,03099 0,03099 0,03099
Lazio (Mezzogiorno) 0,019 0,03099 0,03099 0,03099 0,03099
Puglia 0,019 0,03098 0,03098 0,03098 Come addizionale regionale
Basilicata 0,019 0,025823 0,025823 0,025823 0,0258228
Abruzzo (Fasce E- F) 0,01033 0,01033 0,01033 0,01033 Come addizionale regionale
Abruzzo (altre fasce) 0,019 0,023241 0,025823 0,025823 Come addizionale regionale
Molise 0,019 0,030987 0,030987 0,030987 0,030987/td>
Campania 0,019 0,031 0,031 0,031 0,031/td>
Calabria 0,0051646 0,0051646 0,0051646 0,0051646 Non applicata/td>

 

ALTRI USI
Di seguito la tabella riepilogativa

 Regione  Aliquota €/mc
(per consumi fino a 1.200.000 mc/annui)
 Aliquota €/mc
(per consumi superiori a 1.200.000 mc/annui)
Lombardia Non applicata Non applicata
Emilia-Romagna 0,006249 0,0051646
Piemonte 0,006249 0,0052
Toscana 0,006 0,0052
Liguria (Fasce C e D) 0,006249 0,0052
Liguria (Fascia E) 0,006249 0,0052
Liguria (Fascia F) 0,006249 0,0052
Veneto 0,006249 0,005165
Marche 0,006249 0,0051646
Umbria 0,005165 0,005165
Lazio (Centro Nord) 0,006249 0,005160
Lazio (Mezzogiorno) 0,006249 0,005160
Puglia 0,006249 0,0051646
Basilicata 0,006249 0,0051646
Abruzzo (Fasce E- F) 0,006249 0,005160
Abruzzo (altre fasce) 0,006249 0,005160
Molise 0,0062 0,0052
Campania 0,006249 0,0052
Calabria 0,0051646 0,0051646

 

IVA
L’IVA è applicata sull’importo complessivo della bolletta del gas, quindi anche sull’accisa. Generalmente l’aliquota dipende dal tipo d’uso della fornitura e, per gli usi domestici, dal consumo. Per le forniture di tipo domestico è prevista un’aliquota del 10% per i primi 480 Smc annui, aliquota che passa al 22% per tutti gli altri consumi e quote fisse.
Generalmente per gli altri usi è prevista un’aliquota del 22%, ad eccezione di imprese estrattive e manifatturiere (comprese le poligrafiche, editoriali e simili), di imprese agricole, di forniture per la produzione di energia elettrica e per la produzione combinata di energia elettrica e calore, per le quali vige un’aliquota del 10%.

Di seguito la tabella riepilogativa

 Tipologia d’uso  Aliquota %
Uso domestico – Fino a 480 mc annui1 10
Uso domestico – Oltre 480 mc annui 22
Altri usi 22
Imprese estrattive e manifatturiere, comprese le poligrafiche, editoriali e simili 10
Imprese agricole 10
Produzione di energia elettrica 10
Produzione combinata di energia elettrica e calore 10

1Relativo al fabbisogno di strutture residenziali/abitative a carattere familiare o collettivo (caserma, scuola, asilo, casa di riposo, convento, orfanotrofio, brefotrofio, carcere mandamentale, condominio)

 

L’offerta prevede l’applicazione del prezzo della materia prima gas all'ingrosso italiano del gas naturale definito come PSV più un contributo al consumo, applicato ad ogni standard metro cubo di consumo e fissato nel momento in cui sottoscrivi l'offerta. Il valore del PSV sarà aggiornato mensilmente ed ha raggiunto un valore massimo pari a 2,482 €/Smc nell'agosto del 2022.
La tariffa monoraria F0 prevede un unico prezzo per la materia energia valido per tutte le ore del giorno e della notte, tutti i giorni della settimana, festivi compresi.
La tariffa a fasce orarie prevede prezzi della materia energia differenti a seconda dei momenti della giornata in cui la consumi.

  • Fascia F1:
    Tutti i giorni feriali dalle 8.00 alle 19.00
  • Fascia F2:
    Tutti i giorni feriali dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00. Il sabato dalle 7.00 alle 23.00.
  • Fascia F3:
    Domenica e festivi durante tutte le ore della giornata.
    Tutti i giorni feriali e il sabato dalle 00.00 alle 7.00 e dalle 23.00 alle 24.00

Se il tuo contatore non consente la misurazione delle fasce orarie, ti verrà applicata la tariffa monoraria F0.

Il PUN è il prezzo all'ingrosso che paghiamo noi fornitori per procurarti l'energia.

L è il coefficiente di correzione delle perdite di rete, stabilito da ARERA e pari a 1,102.

0,00882 è il contributo al consumo (Spread) e include le perdite di rete.

L’offerta prevede l’applicazione del “PUN orario” pari al prezzo di acquisto dell’energia elettrica che si forma nel mercato elettrico italiano del giorno prima, distinto per ogni ora del giorno e pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici. Il prezzo così definito sarà applicato al consumo orario del cliente, ottenuto dall’aggregazione dei consumi quart’orari rilevati per ogni ora dei giorni di utilizzo di energia elettrica.

Se il tuo contatore non consente la rilevazione dei dati quart'orari, si applica la media aritmetica mensile e per fasce del PUN orario.

Se il tuo contatore non è abilitato alla rilevazione del consumo orario o per fasce, sarà utilizzato il PUN medio mensile nazionale.

Ti ricordiamo che il PUN è sempre visibile sul sito istituzionale del Gestore dei Mercati Energetici (GME).

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Fasce Orarie

  • Fascia F1 Dalle ore 8 alle ore 19 dei giorni feriali
  • Fascia F2 Giorni feriali: dalle ore 7 alle ore 8 e dalle ore 19 alle ore 23. Sabato: dalle ore 7 alle ore 23
  • Fascia F3 Giorni feriali e sabato: dalle ore 00 alle ore 7 e dalle ore 23 alle ore 24. Domenica e festivi: tutte le ore

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