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13.07.2017

Dopo il Bosco arriva la Foresta Verticale (e parla cinese)

Sorgerà in Cina, ma è targata Italia, la città totalmente 'verde', che, nel progetto originale, sarà autosufficiente dal punto di vista energetico e che, proprio per queste sue caratteristiche, rispetterà l'ambiente limitando al massimo le emissioni nocive. Si tratta dell'ultima 'visione' dello studio Stefano Boeri Architetti, già ideatore del Bosco Verticale di Milano e che, proprio alla luce di questo, appare ormai avere sviluppato una sorta di ‘pallino’ per l'edilizia green.

Nella città verde, che dovrebbe essere pronta entro il 2020, tutto, dai palazzi agli edifici pubblici, sarà eco-sostenibile. A commissionare il progetto è stata la municipalità di Liuzhou - in Cina - in una delle aree del globo più colpite dal problema dello smog urbano derivante dal sovrappopolamento delle città. La Foresta Verticale sarà un agglomerato urbano che si estenderà su un'area di 175 ettari, lungo il fiume Liujiang, nella provincia montuosa di Guangxi Zhuang, nel sud del Paese.

Scendendo un po’ più nel dettaglio, il progetto prevede un nutrito gruppo di edifici che ospiterà circa 30mila abitanti e sarà dotato non solo di costruzioni residenziali ma anche di spazi commerciali e ricreativi, luoghi d'aggregazione, uffici, alberghi, due scuole e un ospedale. Un piccolo esperimento che dovrà fungere da laboratorio a cielo aperto, per vedere se un modello cittadino del genere possa davvero attecchire ed essere replicato in altre zone del mondo.

Ogni palazzo sarà energeticamente autonomo e dotato di sistemi votati all'eco-sostenibilità. La geotermia verrà sfruttata per il condizionamento degli interni, mentre i pannelli solari saranno su tutti i tetti per accumulare il maggior quantitativo possibile di energie proveniente dal sole. In più, nella Liuzhou Forest City - questo il nome del progetto - potranno circolare solo veicoli elettrici e il suo tessuto urbano sarà collegato alla 'sorella maggiore’ (il capoluogo, ndr) da una linea ferroviaria veloce su cui opereranno moderni convogli, naturalmente non inquinanti. Ma, soprattutto, le diverse costruzioni - alcune sviluppate in altezza, altre in lunghezza - così come le aree comuni e le strade saranno completamente invase dal verde: 40mila alberi e 1 milione di piante (di oltre cento specie) che spunteranno da viali, piazze, balconi e facciate. 

Un polmone naturale che aiuterà a tagliare non poco la concentrazione di smog nell'atmosfera. Quando la città-foresta sarà pienamente operativa dovrebbe, infatti, essere in grado, ogni anno, di assorbire attorno alle 10mila tonnellate di CO2 e 57 tonnellate di polveri sottili, producendo, parallelamente, 900 tonnellate di ossigeno e migliorando così sensibilmente la qualità dell'aria che le persone respirano.

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